Come fare foto professionali anche con la luce scarsa

Uno dei problemi, quando si tratta di scattare fotografie di matrimonio, è proprio quello della luce, che risulta spesso inadeguata, quindi scarsa in chiesa.

A parte certi matrimoni detti “all’americana”, proprio perchè celebrati all’aperto, la maggior parte dei matrimoni sono celebrati al chiuso, in luogo di culto poco illuminati. Di fatto, per questa ragione, è sempre in agguato il rischio di fare foto mosse a causa del tuo movimento o del movimento dei soggetti.
Di fatto, un bravo fotografo, ovvero un fotografo di matrimonio professionista, è colui che riesce a dimostrare di poter essere in grado di utilizzare  solo la luce naturale anche in chiesa. Per fare ciò servono obiettivi molto luminosi e una fotocamera che produca pochissimo rumore anche con ISO superiore a 1000 quindi una fotocamera full frame (anche se modelli recenti APS-C hanno ottime prestazioni). Diversamente è indispensabile munirsi di un flash esterno. Non è mai consigliato utilizzare la luce diretta del flash.

Come fotografare gli invitati

Gli invitati, oltre agli sposi, ovviamente, i veri protagonisti, sono sempre i soggetti migliori da fotografare. Di fatto però, sono i soggetti meno facili da fotografare. Le pose migliori sono quelle spontanee che però sono anche le più difficili da realizzare, ovviamente un bravo fotografo sa però come deve fare.

Quali obiettivi utilizzare?

Solitamente si opta per gli obiettivi  luminosi con aperture massime molto ampie (valori pari a f2.8 o più bassi), pertanto sono da preferire obiettivi a focale fissa o zoom con un’apertura massima di f2.8. I fissi hanno ovviamente lo svantaggio di costringere a cambiare obiettivo frequentemente, però ti garantiscono foto di elevata qualità, sfocati bellissimi e valori di ISO molto bassi:

  • 24mm per scene ampie e foto con molti soggetti,
  • 50mm per ritratti a mezzo busto o di coppia,
  • 85mm per splendidi ritratti ravvicinati.

Se la fotocamera non è full frame, potrebbe tornare utile un obiettivo ancora più corto del 24mm, ma solo per necessità di visuali molto ampie.

Chi preferisce la versatilità, un’ottima combinazione è quella tra il 24-70 ed il 70-200. A questi, però, è consigliato affiancare comunque un fisso, come il 50mm perché raggiunge aperture molto più ampie (f1.8 ma anche f1.2) e può salvare in situazioni di luce veramente ridotta.

Per quanto riguarda lo zoom, chi usa una fotocamera con sensore croppato (non full frame) potrebbe aver bisogno di uno zoom che scenda fino a circa 18 mm. Più aumenta la lunghezza focale, più si rende necessaria la stabilizzazione.

Perchè è bene evitare le foto in posa?

Le foto in posa non sono espressive, di fatto dobbiamo considerare che la maggior parte dei momenti più emozionanti e caratteristici di un matrimonio, che vale la pena di ricordare, sono proprio quelli spontanei che non richiedono nessuna posa perchè scaturiscono al di fuori del nostro controllo. Di fatto il ruolo, anche nel caso del matrimonio, potrebbe essere quello del “fotografo di strada”, ovvero di colui che si mostra sempre pronto a cogliere l’attimo.

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